| Teatro : Potenza, stagione teatrale 2008/2009 |
| Inviato da La Redazione il 03/12/2008 (2734 letture) |
di Francesco Cosenza
Appare ricca, la selezione di opere teatrali in programma per la stagione potentina 2008/2009. stagione che abbraccia i generi collocandosi in una ricerca qualitativamente alta. I teatri potentini ( Don Bosco e F. Stabile ), ospiteranno notevoli presente artistiche. L’importanza del luogo, antica dimensione, aperta all’osservazione dei vari scenari, posti su “piani” dissimili, di categorie e generi, schiude atmosfere sognanti, dimensioni fantastiche, vicini e lontani contatti culturali ed espressivi. Il linguaggio teatrale, distante dalla forma cinematografica e ancora di più da quella televisiva, rende immersioni magiche in differenziati contesti umorali, le forme divengono scenari di primari contatti con l’arte che, si “respira” nel medesimo luogo. La distanza cade, lo spettatore assiste ad una unicità privilegiata, le sensazioni divengono direzioni possibili da vivere. Presenze importanti e storiche, come Giorgio Albertazzi ( 12 Gennaio Teatro Don Bosco ), con Sunshine di William Mastrosimone e, Lezioni Americane di Italo Calvino, il 21 Marzo. Teatro che accoglie la storia difficile della realtà con Gomorra di Roberto Saviano il 24 Febbraio al Teatro Stabile. Presenze notevoli ed importanti contenuti proposti, Ascanio Celestini, il 15 Dicembre con Scemo di guerra, Roma 4 Giugno 1944, le riflessioni e le memorie storiche incontrano le stanze scure del tempo, denso di racconti e di interni scenari. Celestini, il 16 Dicembre con Pecora Nera elogio funebre del manicomio elettrico al Teatro Stabile, apre sensazioni raccolte in spazi di disagi e sofferenze. La storia entra nelle visioni condivise, raccontata da Marco Travaglio ( Promemoria 14 Gennaio Teatro Don Bosco ). Appuntamento con la letteratura il 10 Febbraio al teatro Don Bosco, in scena Il paese degli idioti da Dostoevsky. Il 17-18 Febbraio al teatro Don Bosco, l’Amleto di Shakespeare con Alessandro Preziosi, con la traduzione di Eugenio Montale. Arte in proposte che si dilatano sui generi e sulla varietà del pubblico, attori come Massimo Dapporto, a Potenza al Teatro Don Bosco il 15 Aprile con I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni, ed altre forme di arte che, toccano ovviamente scenari differenti come, Ulderico Pesce al Teatro Stabile il 12 Marzo con Il triangolo degli schiavi, sguardo e riflessione sui lavoratori clandestini in Italia. Proposte ricche nel ventaglio dei generi, la stagione teatrale incontra i gusti e le soggettive preferenze delle forme artistiche, garantendo tuttavia una ricchezza significativa in selezione.
|
|
| Mostre : Galleria Idearte: Inaugurazione nuova sede |
| Inviato da La Redazione il 03/12/2008 (1978 letture) |
di Francesco Cosenza
Da tredici anni presente in larghi circuiti culturali ed artistici, la Galleria potentina Idearte, cambia sede aprendo un nuovo spazio. Ad inaugurare il nuovo tempo, la nuova ricerca e, la nuova proposta, un importate esponente dell’arte contemporanea italiana. Bruno Donzelli, pittore di grande impatto emotivo, apre scenari vari sulle concezioni e le visioni artistiche. Notevole la selezione delle recenti opere scelte per la galleria potentina, i segni ed i simboli di una storia raccontata dalle immagini, i punti attraverso i quali le figure significative delle epoche, riconoscono l’assoluto valore degli impatti emozionali aprono conoscenze sulle forme vive delle tele. Vivi come i ricordi interni, come le affettive sfere memoriali che, con nostalgia fermano nelle sfumature delle velocità temporali la ferma appartenenza in strati culturali e generazionali. Il colore divine centrale linea interpretativa della forma, il tessuto evidente dell’affermazione del segno, che si dà al cromatismo fortemente voluto, evidenzia i tratti della forma. Sono “luoghi” caldi, a volte volutamente distanti da un ordine, che sottolinea la foga espressiva e narrante dell’artista, molteplici le figure di un Novecento che si dilata nelle trame, molto presente nelle architetture degli sguardi del maestro. Le tinte sono forti, le icone collocate al centro delle tele, adesione completa ad una quotidiana dimensione che si affaccia sulle epoche nuove non differenziandosi tuttavia dal fascino unico di certe presenze. Vi è un affettivo rapporto con i miti, Andy Warhol, la Coca Cola, in contesti vivaci di armoniche strutture cromatiche. Artista che si avvicina a sensi estetici sperimentati e presenti in altri autori come Mirò, Pollock, Paul Klee, Basquit, esprime contatti intimi di rimandi a giochi e visioni stilistiche. Selezione di opere del 2007/2008, vi sono in galleria incontri con più dimensioni, vi è molto spesso, in un solo quadro il presentarsi di contenuti multipli, sono immersioni in atmosfere epocali, accompagnate da presenze significative dei panorami culturali mai lontani ed estranei al tempo. La Galleria apre come sempre legami interni, di scoperte e vicinanze, presenza notevole in città, punto di inizio verso numerosi e mai banali prospettive.
|
|
| Attualità : I volti nuovi della città |
| Inviato da La Redazione il 01/12/2008 (1742 letture) |
di Francesco Cosenza
Città di scale, strade in salita verso l’antico manifestarsi delle forme alte delle storiche geometrie. Potenza di architetture nuove, di immagini stravolte ancora disordinate negli occhi, molti sono i lavori in corso, ( alcuni completati ed inaugurati ) diverse le estraneità visive ancora in atto. La vecchia scalinata, quella che i potentini conoscono come “ le cento scale”, che ha da decenni accolto i passi stanchi di persone, ha oggi una nuova forma. La forma della riqualificazione dello spazio, una fontana al centro ed una possibilità visiva verso il lontano orizzonte che, apre la camminata di Viale Dante, altro spazio nuovo da poco riconsegnato ai potentini. Strade nuove ed angoli di memorie che cadono in forme differenti di tempo, che, abbracciano le nuove esigenze generazionali o semplicemente in volto nuovo delle idee. Le abitudini visive, interrompono il quotidiano contatto con la familiarità degli spazi non più esterni, quasi intimi che, tante vite hanno osservato, gli occhi “ inciampano “ in estraneità volute, ancora distanti dalle memorie e dalla familiarità. Spazi disegnati e costruiti per accogliere la velocità e l’espansione significativa del capoluogo lucano che, giornalmente ospita transiti di studenti o lavoratori dei paesi limitrofi. La nuova piazza di Via Lazio, che in modo significativo e, non da tutti ancora compreso ha consegnato ai potentini uno sguardo più ampio, di ricchezza prospettica ha nella sua costruzione interrotto lineari immagini di strada da decenni soltanto di transito. Le fontane della costruzione, anche se poste nell’eccessivo manifestarsi del cemento, rendono un servizio per i tanti studenti non più fermi ai margini delle strade. Il visivo quindi ricerca armonie, nelle osservazioni rivolte agli esterni, i luoghi anche se non particolarmente suggestivi, sono legami memoriali quindi anche affettivi della comunità cittadina, gli angoli saranno linee di tempo nuovo che abbraccia generazioni e punti di contatto con sfere di superficie che divengono storia. La città di Potenza, “veste” forme nuove, il nuovo spaventa gli sguardi, quasi a disturbare un’ armonia interna che, si adagia nelle osservazioni personali dei contesti urbani che, schiudono varchi estranei ancora distanti dal privilegio dell’accettazione. Diventeranno guardabili quando li vedremo più volte, come sempre accade alle costruzioni delle abitudini dissimili, che si collocano in spazi interni, capaci quindi di leggere e comprendere quelli esterni.
|
|
| Mostre : Giovanni Spinazzola: “Passante” |
| Inviato da La Redazione il 05/11/2008 (2505 letture) |
Appaiono, nell’intenso manifestarsi del colore, le figure poste in luminosi “spazi” riflessivi, le tele del giovane artista lucano che espone i suoi lavori presso la Galleria Idearte di Potenza. |
|
|